ANESTESIA E TERAPIA DEL DOLORE

anestesia per animali

L'esecuzione di una corretta anestesia gioca un ruolo fondamentale nella buona riuscita di un intervento chirurgico.

Il medico anestesista deve possedere conoscenze che consentano un approccio al paziente distinto ma nello stesso tempo complementare a quello del medico chirurgo.

 

Il ruolo dell’anestesista nel nostro Centro si articola in più punti:

  • valutazione pre-anestesiologica che permette di conoscere il paziente, valutare la sua indole, prendere conoscenza di eventuali terapie che sta seguendo e/o pregresse procedure chirurgiche o diagnostiche a cui è stato sottoposto. E’ prevista una valutazione dello stato clinico supportato da indagini strumentali e laboratoristiche scelte a seconda delle condizioni cliniche del paziente. Solo dopo queste valutazioni si progetta un accurato approccio anestesiologico per ogni singolo caso;
  • informazione al proprietario sui rischi e le possibili complicanze legate al tipo di procedura anestesiologica;
  • monitoraggio dei parametri vitali del paziente durante l’anestesia attraverso:
  1. il controllo degli scambi respiratori in ventilazione spontanea o controllata tramite il ventilatore meccanico (capnografia, saturimetria, monitoraggio dell’agente anestetico, spirometria, parametri di meccanica respiratoria) ;
  2. il controllo della funzionalità cardiocircolatoria (elettrocardiografia, pulsossimetria, pressione arteriosa invasiva e non invasiva) ;
  3. il controllo della temperatura corporea tramite sistemi di riscaldamento e raffreddamento ;
  • monitoraggio del risveglio tramite la valutazione della funzionalità cardio-respiratoria e neuro-muscolare;
  • terapia del dolore in fase intraoperatoria somministrando, in infusione, per via endovenosa, farmaci a spiccata azione analgesica, dall'ingresso del paziente in sala chirurgica fino al suo risveglio. Diamo particolare importanza al controllo del dolore durante l’atto chirurgico, al fine di garantire un risveglio ottimale, riducendo lo stress e garantendo una ripresa delle principali funzioni in tempi brevi.

Il mantenimento anestesiologico

terapia intensiva

A seconda della procedura da effettuare, i nostri anestesisti scelgono una delle seguenti tecniche:

1. Anestesia totalmente intravenosa  (TIVA: Total Intra Venous Anaesthesia).
Questa tecnica permette di eseguire, con tutte le condizioni di sicurezza necessarie per il paziente, un'anestesia esclusivamente con l'utilizzo di agenti iniettabili infusi attraverso l’utilizzo di apposite pompe. L'animale anestetizzato, durante la TIVA, è intubato e respira con l’ausilio di un ventilatore meccanico, aria arricchita con ossigeno; inoltre, siccome generalmente si utilizzano farmaci con rapido metabolismo e veloce eliminazione, è anche possibile apportare modifiche alla profondità anestesiologica durante il mantenimento, agendo sulla velocità d'infusione dell'anestetico.

2. Anestesia gassosa .
Gli anestetici inalatori sono liquidi che, volatilizzati da vaporizzatori, sono somministrati ai pazienti in forma gassosa attraverso circuiti respiratori. Essi vengono somministrati ed eliminati a livello polmonare, caratteristica che permette di controllare e modificare in modo rapido e prevedibile la profondità anestesiologica. Questa forma di anestesia richiede l'impiego di ossigeno per veicolare l'agente anestetico e, conseguentemente, si accompagna sempre all'intubazione orotracheale: questo permette un’efficace controllo delle vie aeree, facilitando l'ossigenazione arteriosa e la ventilazione polmonare.

Parallelamente al mantenimento dell'anestesia generale, possono essere applicate, tecniche di anestesia loco-regionale, che, attraverso l'utilizzo di specifiche sostanze, agiscono direttamente sulle strutture nervose sensoriali o motrici evitando la genesi e la conduzione di stimoli nervosi.

 

Anche procedure minori, quali ad esempio l’esplorazione del condotto auricolare o l’esecuzione di una radiografia, possono richiedere un’anestesia di breve durata. In questo caso verrà preferito un piano anestesiologico idoneo al fine di ridurre al minimo lo stress del paziente.

terapia dolore

Non esiste un esame strumentale che consenta di misurare il dolore ed In medicina veterinaria la sua valutazione è a volte molto complessa data l’impossibilità dei nostri pazienti di comunicarcelo a parole. Diviene fondamentale quindi l’ esperienza del medico veterinario nell’interpretare i segnali che essi ci mandano anche quando sono subdoli e clinicamente non manifesti.

 

Soprattutto il dolore peri-operatorio, ossia durante l’atto chirurgico, deve essere opportunamente controllato durante l’anestesia generale con protocolli adeguati in base al tipo di intervento a cui è sottoposto l’animale. Per ottenere ciò, nel nostro Centro, le tecniche di anestesia prevedono la somministrazione endovenosa di farmaci analgesici controllati attraverso l’utilizzo di pompe infusionali. In determinate procedure viene associata l’anestesia locoregionale.

Anche la gestione della fase post-operatoria deve prevedere un’adeguata analgesia per tutta la durata della convalescenza permettendo così un rapido recupero funzionale.

 

Anche i soggetti che non vengono sottoposti a chirurgia possono provare dolore per patologie acute o croniche sottostanti, come avviene ad esempio in corso di pancreatite o quando si attuano procedure diagnostiche. Stesso discorso vale per i pazienti oncologici.

 

In tutti questi casi, nel nostro Centro in caso di necessità i pet hanno la possibilità di giovarsi delle tecniche analgesiche sopra menzionate integrate e modulate in modo opportuno in modo da ridurre al minimo il sintomo dolore.

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